Nuova Zelanda. Misurre contro P2P
Da AgoraWiki.
[modifica] Articoli e post sulla questione
- Nuove disposizioni in Nuova Zelanda per protezione copyright
- Pene severe per gli sharer neozelandesi
- New enforcement measures against the unauthorized sharing of copyright material on the Internet
- P2P in calo
- P2P USA: -25%
[modifica] Posizione Agorà Digitale - Bozza
--Biagioceli 10:33, 4 mar 2010 (UTC)
[modifica] Violazioni Privacy in Nuova Zelanda per combattere P2P
L'associazione radicale Agorà Digitale, denuncia il metodo seguito dal governo neozelandese per individuare i colpevoli di file-sharing protetto e di interrompere la connessione ad Internet degli utenti ritenuti responsabili.
Non si comprende, infatti, con quale procedura il Copyright (Infringing File Sharing) Amendment Bill, presentato dal ministro neozelandese per il Commercio Simon Power, possa individuare gli utenti ritenuti colpevoli. Cioè il modo in cui verrebbe identificato l'IP da parte dei detentori di diritti, per procedere così alle tre notifiche (simile alla normativa francese "Hadopi") fino a multe di circa 10.000 Dollari e alla sospensione della connettività per un periodo di circa sei mesi.
Agorà Digitale solleva il dubbio sulla leicità della procedura per individuare gli utenti che scambiano informazioni P2P. Per giungere a questo risultato, è necesario violare la tutela alla privacy anche di coloro che non scambiano informazioni protette.
Agorà Digitale attraverso il gruppo radicale alla Camera ha già presentato una impotante proposta di legge (187/2008) per risolvere il conflitto tra la possibilità di disporre liberamente delle opere intellettuali con le attuali tecnologie telematiche, il diritto per l'autore ad essere compensato e il diritto di ogni cittadino alla tutela della propria privacy. La legge, intitolata "Modifiche alla legge 22 aprile 1941, n. 633, in materia di comunicazione di opere al pubblico da parte di persone fisiche che scambiano archivi attraverso reti digitali per fini personali e senza scopo di lucro, nonché di riproduzione privata dei fonogrammi e videogrammi dalle medesime messi a disposizione del pubblico" è stata presentata il 29 aprile 2008 ed è stata assegnato alla VII Commissione Cultura il 5 agosto 2008.
Il caso della Nuova Zelanda rivela come ancora si insista nell'applicare logiche obsolete e inefficaci, se considerate nell'attuale complessità del contesto "interplanetario", invece di riconoscere la Rete come una risorsa di stimolo per ulteriori passi avanti sia nella cultura sia nella ricerca di soluzioni nuove. Senza dover ricorrere ad un 'controllo', questo sì illecito, delle attività individuali interferendo con la sfera privata di ognuno di noi.
-da inviare, tradotto anche da me- anche ai principali attori neozelandesi, come InternetNZ (Internet New Zealand Inc)-

