Internet for Peace

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Indice

[modifica] Articoli e post sulla questione

[modifica] Che cos'è Internet for Peace?

E' una campagna promossa da Wired Italia per il conferimento ad Internet del premio nobel della pace. Si chiede di riconoscere il Web non solo come mezzo di comunicazione, ma anche come arma di costruzione di massa in grado di generare dialogo oltre ogni forma di censura e regime.

[modifica] Adesioni

La lista dei sostenitori è risultata da subito vasta ed eterogenea. Dal premio nobel Shirin Ebadi, allo stilista Giorgio Armani e al Professor Umberto Veronesi, primi ambasciatori e firmatari del manifesto dell'iniziativa. Anche la politica italiana si è mossa, attraverso il sostegno del Gruppo interparlamentare 2.0 e del Presidente della Camera, Gianfranco Fini: sono 160 i parlamentari che sostengono l'iniziativa. La loro sottoscrizione ha di fatto reso possibile la candidatura della Rete, che per regolamento della Commissione norvegese può essere accettata solo se presentata con il sostegno anche di membri delle assemblee e dei governi nazionali, personalità del mondo della cultura e della scienza e persone già Premi Nobel per Pace.

Elenco parlamentari

Deputati: Gianfranco Fini Ignazio Abrignani Ileana Argentin Claudio Barbaro Emerenzio Barbieri Viviana Beccarossi Gianluca Benamati Rita Bernardini Alessio Bonciani Carmelo Briguglio Cinzia Capano Roberto Cassinelli Mario Cavallaro Fiorella Ceccacci Rubino Franco Ceccuzzi Susanna Cenni Elena Centemero Pasquale Ciriello Lucia Codurelli Matteo Colaninno Anna Paola Concia Nunziante Consiglio Maria Coscia Giulia Cosenza Nicola Cristaldi Gianni Cuperlo Emilia De Biasi Sabrina De Camillis Giovanni Dell’Elce Aldo Di Biagio Marcello Di Caterina Massimiliano Fedriga Pier Angelo Ferrari Emanuele Fiano Massimo Fiorio Paolo Fontanelli Nicola Formichella Pietro Franzoso Paola Frassinetti Benedetto Fucci Laura Garavini Paolo Gentiloni Antonino Germanà Agostino Ghiglia Dario Ginefra Giuseppe Giulietti Isidoro Gottardo Sandro Gozi Fabio Granata Giorgio Holtzmann Pietro Laffranco Giorgio Lainati Linda Lanzillotta Nino Lo Presti Giovanni Lolli Alberto Losacco Andrea Lulli Cesare Marini Andrea Martella Antonio Martino Giovanna Melandri Maria Paola Meloni Michele Meta Riccardo Migliori Lorena Milanato Eugenio Minasso Giuseppe Moles Giovanni Mottola Delia Murer Bruno Murgia Angela Napoli Franco Narducci Gaetano Nastri Luigi Nicolais Massimo Nicolucci Andrea Orlando Vinicio Peluffo Flavia Perina Caterina Pes Pina Picierno Catia Polidori Barbara Pollastrini Carmelo Porcu Francesco Proietti Cosimi Fabio Rampelli Ermete Realacci Fausto Recchia Sabina Rossa Barbara Saltamartini Giuseppe Scalia Michele Scandroglio Giuseppina Servodio Giorgio Simeoni Alessandra Siragusa Vincenzo Taddei Francesco Tempestin Giacomo Terranova Walter Tocci Salvatore Torrisi Daniele Toto Jean-Léonard Touadi Adolfo Urso Walter Verini Santo Versace Ludovico Vico Roberto Zaccaria Massimo Zunino

Senatori: Mauro Agostini Silvana Amati Giuliano Barbolini Maria Teresa Bertuzzi Franca Biondelli Tamara Blazina Enzo De Lucia Luigi De Sena Mauro Del Vecchio Roberto Della Seta Roberto Di Giovan Paolo Francesco Ferrante Anna Finocchiaro Anna Rita Fioroni Cinzia Fontana Costantino Garraffa Manuela Granaiola Andrea Marcucci Francesca Maria Marinaro Ignazio Marino Paolo Nerozzi Leana Pignedoli Giorgio Roilo Antonio Rusconi Francesco Rutelli Gian Carlo Sangalli Francesco Sanna Gian Piero Scanu Achille Serra Silvio Sircana Alberto Tedesco Tiziano Treu Luigi Vimercati Vincenzo Maria Vita Sergio Zavoli

[modifica] Pareri Critici

Sono stati espressi pareri critici che si fondano su diverse considerazioni. In particolare viene rilevato come Internet sia uno strumento, e che pertanto può essere usato bene e può essere usato male, può essere usato per far del bene e per far del male, può essere usato dall'UNICEF quanto da Al-Qaida. Invece, circa il suo impiego nei processi di democraticizzazione dei sistemi politici, nei processi di partecipazione nelle scelte pubbliche o nei processi di trasparenza della cosa pubblica, viene ritenuto senza dubbio utile il suo utilizzo ma non ne viene riconosciuta la centralità, che rimane alla politica.

[modifica] Bozza

La notizia è senz'altro che la politica italiana, in maniera bipartisan, si è mobilitata per il sostegno della candidatura di Internet al premio Nobel per la Pace. Il contributo dei 160 parlamentari italiani è stato decisivo (visti i termini formali richiesti dalla commissione norvegese del Nobel) affinchè fosse accettata la candidatura. Il presidente della Camera, Fini ha assunto il ruolo di uno dei coordinatori della campagna.

Ora, bisognerebbe prendere posizione sul Nobel ad internet....e questo non lo posso fare io in maniera solitaria...

Detto questo, credo che come Associazione possiamo esprimere apprezzamento per il fatto che i politici italiani si siano interessati al web, e provare a evidenziare 2 aspetti.

Il primo è che internet va curato, protetto e promosso e invece i provvedimenti del Governo vanno nella direzione opposta. A questo come rispondono i 160 parlamentari e il presidente della camera? Il secondo è che se viene chiesto il riconoscimento di internet come strumento di democratizzazione, ci aspettiamo che ora nel Parlamento italiano si incominci a discute di: open data, e-partecipation, e-democracy, etc...

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